Piedi

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Effetti collaterali alla notizia di trasferimento

domenica 3 febbraio 2013

Xin nian kuai le : Buon anno nuovo!


Shanghai e` tutta in fermento ed io, pur appartenendo alla tribu` degli animi statici e stanziali, in questa atmosfera di sfrigolio mi trovo benissimo. “Sara` il pollution che ti fa cambiare le emozioni” dice la mia insegnante di cinese. Ma si`, la spiegazione ci puo` stare. In Italia quando non conosci la natura del malessere si dice che e` lo stress, qui l`inquinamento!

Bene, l`eccitazione in salsa di soia e` dovuta al Capodanno ormai incipiente. Certo che e` un po` surreale rifesteggiare dopo solo un mese ma, considerato che Marito durante il Capodanno, quello vero per noi occidentali, era ridotto in stato cerebrale catatonico dall`influenza, ho deciso che ci rifaremo coi botti cinesi. Se saranno degni di gareggiare con quelli di Napoli ve lo faro` sapere a fuochi conclusi. Non aspettate un resoconto a breve pero`, pare che qui durino un tot di giorni. Sulla lunghezza dunque vincono loro, sui decibel ho dei dubbi. Notoriamente a sfondare la barriera del suono noi italiani siamo imbattibili anche solo facendo quattro chiacchiere attendendo i figli  fuori da scuola!
Vedremo.
Dunque, per festeggiare degnamente "bisogna iniziare a pulire la casa"  dice Xiao Li, la signora che, combattendo disperatamente contro la teoria  del caos che prende forma automaticamente a casa nostra, mi aiuta a mantenere un livello di decenza tra le mura domestiche. Immediatamente mi pento di averle chiesto quali siano le usanze locali e di aver dichiarato ad alta voce di volerle seguire! Potevo pensarlo magari e invece no, l`ho detto e pure con una certa convinzione. Non osservando neppure la tradizione italica di fare le famose pulizie di Pasqua non so cosa mi sia preso. Ogni tanto, con la smania di non essere troppo italiano-media, esagero su versanti esterofili che poi mi mettono in crisi (vedi le volte in cui ho cercato di convertire la famiglia alla gioia dei noodles che tra l`altro fanno schifo anche a me...).
A me piace stirare, tuttalpiu` lavare piatti (bugia) ma pulire col mocho lo detesto. Per fortuna Xiao Li e` un tornado di donna e mi dice che non dobbiamo fare tutto in un giorno. Comunque, siccome e` anche un po` psicologa come dice Marito quando gli dico che ci  capiamo senza parlare, vedendomi triste ed impacciata mi affida un compito che posso eseguire: riordino i libri e li spolvero. "Mettiamo la musica" suggerisce, almeno cosi’ io interpreto data la mia  scarsa comprensione del cinese. Ok mettiamola e balliamo vorrei dirle ma cosi` infrangerei la prima usanza in cinque minuti. Non va bene. Mettiamo la musica e addobbiamo la casa!
Dopo qualche giorno di curiosi repulisti che comprendono il lustrare lo zoccolino del pavimento (?) e sistemare i bicchieri per grandezza nella credenza (?) parte la seconda usanza: si cucina! Xiao mi deve aver presa alla lettera e sta cercando di trasformare l`esemplare tipico di donna europea frastornata dalla transumanza in un territorio sconosciuto in un esemplare asiatico mite e ordinato. Ce la mette proprio tutta e io dal canto mio spero di non sembrarle troppo un monolite.
In sostanza ieri ha cucinato tutta la verdura che ho portato a casa dal mercato trascinandomi borse pesantissime che pensavo avrebbero dovuto contenere l`approvvigionamento per la prossima settimana.
Non proprio in un batter d`occhio ma in una decina di minuti, mentre uscivo per procacciare la carne ad Ado che sembra averne lo stesso bisogno che un Vampiro ha col sangue, Xiao Li ha preparato una tale quantita` di piatti da far invidia a un pranzo di Natale di una famiglia media italiana. E non parlo di una famiglia piemontese, e` ovvio!
Cosa potevo fare? E` nella mia natura essere gentile, tranne coi figli quando fanno i compiti naturalmente, quindi l`ho ringraziata con un abbraccio pensando con tristezza che avrei mangiato verdura cotta con aglio per colazione, pranzo e cena senza neppure lamentarmi. L`alito cinese batte quello piemontese dopo la bagna cauda 3 a 0, ve lo garantisco, provato sul campo ogni di`.
A questo punto incomincio ad aver paura sulle prossime usanze alle quali saro` edotta ma Xiao Li dice che sto andando bene per cui non posso deluderla. Gia` da alcuni giorni ho eseguito anche il consiglio di far indossare mutande rosse a tutta la famiglia che sa di avere per casa una donna a tratti delirante e accetta di buon grado qualche stranezza in cambio di un clima sereno e allegro.
Al momento sembro aver toppato solo su un paio di cosette: 
1) Ho dato erroneamente la busta rossa (hong bao) contenete un regalo in denaro a Xiao Li  il mese scorso che per me era Natale e dunque l`occasione per scambiarsi presenti. Quindi dovro` provvedere ad un altro hong bao. Magari a Marito non lo dico che se no mi dice che leggo, mi informo, faccio la saccente sulla cultura cinese e poi come al solito nella vita pratica combino pasticci.
2) Il secondo errore e` stato che le ho regalato quattro arance che lei ha gentilmente cercato di rifiutare. Pensavo lo facesse per educazione e cosi` ho insistito. "Due sono per i tuoi figli" le dicevo in  perfetto cinese dato che avevo esercitato la frase per un`ora  "e due sono per te e tuo marito" ma lei rifiutava o meglio me cercava di restituirmene una. Eppure avevo visto fare lo  stesso regalo al mattino a scuola da Maria. La rappresentante di classe, una mamma malese  ha regalato due arance al maestro e due alla maestra come segno augurale di prosperita` e salute e loro hanno apprezzato. Peccato che non mi sia ricordata che il numero quattro porta male, malissimo anzi! Infatti il suono 'ssssss" (proprio come quello del serpente a sonagli che bisogna emettere per dire il famigerato 4) e` molto simile alla parola "morte"!

"Che figura da ignorante" mi ha detto Ado senza farmi lo sconto, "ma poi la Malesia ti sembra tanto vicina alla Cina?" In effetti, a pensarci bene ci saranno piu` di 4000 chilometri di distanza. E` un po` come dire a un milanese "Ma come? Non festeggiate anche voi il ramadan?"

                                                                                               
Tra una figuraccia allucinante e una scoperta di qualche interessante tradizione orientale che ho deciso di fare nostra auguro di nuovo a tutti....BUON ANNO NUOVO! 
                       


p.s. Per rendere la cena di Capodanno davvero eccellente al Cialifu (alias Carrefour) propongono succulenti piatti semi pronti da lascire i clienti a dir poco a bocca aperta.


Si`, e` proprio quello che stavate immaginando: nientepopodimeno che una faccia di maiale  in versione bidimensionale! Mentre la fotografavo ho iniziato a canticchiare a bassa voce la vecchia filastrocca che tutti conoscete:
“Non mi hai fatto niente faccia di serpente
non mi hai fatto mai fatto male faccia di maiale
non mi hai fatto nulla faccia di Betulla!”

Per i palati piu` esigenti ho scovato anche  queste altre possibili portate. Aspetto ordinazioni!





L`ho detto che il pollution fa male... (^^)

domenica 20 gennaio 2013

Chi vuol esser lieto sia...


Sono rientrata nella mia seconda vita. Ho indossato la tuta di Wonderwoman che mi va un po` stretta semplicemente per via dei sei panettoni, due chili di gianduiotti, qualche manciata di noccioline e un paio di abbondanti teglie di lasagne che ho divorato in Italia ed eccomi qua, di nuovo a Shanghai.
Sorvoliamo su come mi sta la tuta elasticizzata, sorvoliamo sul fatto che sei cose insieme mi riescono mediamente tutte maluccio, sorvoliamo sul fatto che non ho poteri magici come Wonder se no` avrei immediatamente fatto guarire Acciuga che si e` ammalato in coincidenza della prima uscita serale cinese con Marito (e questa volta mi spiace ma si trattava di una cena di compleanno al Mint, un locale con tanto di vasca per gli squali, ma gli ho dato l`antibiotico e vaffambagno ai buoni propositi con l`omeopatia), il paragone con Wonderwoman non ci sta o forse non mi entra (sempre per via della tuta di quella maleducata taglia 38)!

Pazienza, mi e` sempre stata piu` simpatica Mafalda che odia la minestra come me, lo ammetto ma fa meno figo il paragone con la tappetta incazzata taglia L per iniziare il primo post dell`anno nuovo, no?
Esiste un supereroe che si divide in due? Che ha uno sdoppiamento della personalita` senza essere per forza in cura dallo psichiatra? Ma non in due parti uguali, no, sarebbe troppo facile. A questo punto forse, sulla base di questa doppia vita che mi sta capitando di vivere, lo potrei inventare io, che dite?
Riprendendo dall`incipit e lasciando stare le divagazioni che ormai da quando sono qui sono all`ordine dei miei pensieri e` difficile dire quale sia la mia prima vita e quale la seconda. In pratica mi sembra di vivere due realta` parallele. Al mattino sono tutta “cinese” o almeno vorrei esserlo. Mi alzo all`alba, bevo un bicchiere di acqua calda che mi fa schifo ma aiuta immediatamente a ricordarmi che sono in Cina, prendo il caffe`per ricordarmi che sono italiana, sveglio i bambini e metto a tavola insipidi biscotti orientali per Maria (quelli al gusto popcorn) urlo come solo una madre italiana sa fare con i propri figli che si rifiutano ostinatamente di seguire gli ingranaggi della giornata!
Spedita a scuola la triade a me affidata per la crescita alcuni giorni leggo, altri mi immergo nello studio del cinese con scarsissimi risultati dato che, se non c`e` l`insegnante a vigilarmi, mi interrompo come solo un adolescente saprebbe fare meglio per mangiare un biscotto, per fare una telefonata, per accendere il computer ecc...poi a pranzo mangio una bella pasta al pomodoro perche` il richiamo della fame si fa sentire e il riso non mi sazia, neppure quello cinese mannaggia!
A volte ci sono progetti della scuola da seguire, altre volte faccio un giro in citta`, altre vado a trovare nuove conoscenze, altre come ieri invento un lavoro nuovo (ne parlero`a breve) altre scribacchio in attesa di un`idea geniale (recentemente si e` affacciata di nuovo la Befana nella mia mente per cui credo che sfornero` qualcosa al riguardo, iniziate a prenotare sulla fiducia), altra partecipo ad un gruppo di cucina, il tutto si svolge a ritmi alterni in salsa italo/ cinese.
Nel pomeriggio inizia invece la fase italica. Apro il computer e attendo i collegamenti skipe! Vedo tra i nostri amici chi va presto al lavoro e chi no a seconda di quando si accende il quadratino blu. Le amicizie vanno curate si sa quindi dedico molto tempo a scrivere mail, telefonare e skipare.
Non e` facile coltivare amicizie qui e tenere amicizie in serra a casa ma si puo` fare. Oddio il paragone con le piante e` davvero azzardato: ho causato il decesso di due orchidee in soli 15 giorni durante il soggiorno natalizio (e dire che Alberto me le aveva tenute con tanta cura) ma in quanto ad amici so fare meglio, giuro!
Secondo me basta non essere troppo equilibrati. Se fossi molto ordinata penso che andrei fuori di testa nel cercare di fare tutto bene. Partendo dal presupposto che ieri sera verso le sei, come mi faceva notare un`amica ho iniziato tutta allegra a preparare i muffin al cioccolato con i bambini che avevo per casa (i suoi e i miei piu` uno passato per caso) ma alle sette e mezza non avevo ancora pensato ad uno straccio di materiale commestibile da mettere in tavola, ho dato la dimostrazione che a volte sovvertire l`orine mette in salvo dalle frustrazioni.
I suoi bambini erano molto felici e pure i miei tanto che dopo la cena dolce hanno fatto tutti i compiti senza fiatare!
Ok non dovrei farlo troppo spesso onde causare il diabete infantile anche ai figli degli amici ma fino a che avro` scorte italiche di tonno Coop e agnolotti Giovanni Rana pronti in tre minuti Marito non si accorgera` di nulla e non mi denuncera`al Comitato Protezione Nipoti Nonne Italiane.

Tutto questo panegirico per dire che:
1. Sono volontariamente ingrassata in Italia (nel senso che non mi sono opposta a nessuna offerta di cibo mi si presentasse davanti, salato, dolce e perfino agrodolce che mi ha sempre fatto schifo) .

2. Sono ancora euforica per la serata fuori a Shanghai durante la quale dopo cena abbiamo ballato dalle 24 fino alle 24,30 perche`la baby sitter (ca..o!) se avessimo tardato troppo si sarebbe trasformata in una strega. 

3. Sono disordinata ovunque mi trovi ad abitare, sia che si tratti di un monolocale che di una villa a tre piani sono in grado di seminare ovunque i miei effetti personali e di perdere telefono, chiavi e portafogli in un nanosecondo.

4. Sono interessata a intraprendere un nuovo lavoro qui ma facendo qualcosa che mi permetta di realizzarmi nella professione casalinga. Sotto sotto sono un`insegnante con l`animo da massaia.

5. Sono fermamente decisa a dimagrire ogni lunedi`, per questo ogni inizio settimana compro sei chili di mele e faccio felice il fruttivendolo e infelice la mia famiglia che poi deve mangiarle in tutte le salse perche` tanto io alle 12 mi faccio la pasta, tuttalpiu` un paio di toast mica mi mangio una mela, che tristezza! 

Ma soprattutto sono onorata e riconoscente delle mie vecchie storiche amicizie che mi hanno coccolata in Italia e di tutte quelle nuove conoscenze che si stanno affacciando qui!
Ovviamente a tratti sono un po` allucinata ma pazienza, dopo il primo paragrafo l`ho detto subito: non ho nulla a che fare con Wonderwoman !
Chi sottoscrive con me il club delle Mafalde ? In fondo la rognosetta di sei anni che porta il fiocco abbinato al vestito e abbraccia allegra ogni tipo di rivoluzione pur di portare un po` di giustizia nel mondo non e` male, no?






martedì 25 dicembre 2012

Buon Amicizia a tutti!


Non posso partire senza condividere il secondo regalo di Natale che ho ricevuto in anticipo. Forse e` anche piu` bello del primo, solo un tantino ma mi ha reso cosi`felice che ho sentito di nuovo il sapore dolce e salato delle lacrime di gioia.
E` un regalo immateriale che mi e` arrivato tramite Polpetta. Anche questo del tutto inaspettato, il mio ego, seppure piuttosto corposo, non sarebbe stato capace di chiedere cosi` tanto!
Il dono e` arrivato tramite un messo. L`ha portato un`amica della mia bimba di nome Jolie, belga di origine, cinese d`adozione.
Dopo qualche mese di scuola Maria ha finalmente un`amica speciale, anzi in realta` ne ha ben due ma questa ha un posto d`onore nel suo cuore. L`ho capito non appena le ho viste tornare insieme da scuola, un flash back: mi sono rivista anche io.
Come due furie sono saltate giu` dal pulmino giallo, uno sguardo lesto per controllare che io ci fossi e poi via, di corsa a perdifiato fino a casa nostra. Arrivate davanti al vialetto si gettano sul prato ed iniziano a rotolarsi ridendo con un che di primordiale che mi lascia incantata.
Sono due ma sembrano una, cantano parlano e ridono in una lingua che non e` del tutto inglese, e`un po` il bambinese. Mi siedo sullo scalino, per lungo tempo continuo ad osservarle rapita e quasi dimentico di aprire la porta. Ma loro no, hanno fame e si lamentano sonoramente sempre ridendo di questa mamma che non sa che devono fare merenda.
In casa cerco di scattare loro delle foto ma non ce n`e` una decente che possa mostrarvi, saltano sui cuscini, corrono e giocano a prendersi, ballano Gangman style, disegnano mostri e fate e si abbracciano sempre mantenendo il corpo in movimento. Non riesco proprio a catturare il momento, c`e` un`atmosfera magica tra loro.
Ad un certo punto la casa sembra non essere abbastanza grande da poter contenere tanta energia per cui andiamo anche al parco. In lontananza vedo Eugenio che sta prendendo lezione di Kung Fu, anche questo attimo sarebbe bello immortalarlo ma loro due con lo stesso fascino del canto delle sirene catturano lo spazio e il tempo. Quelle simpatiche furie che ho di fronte non riesco proprio a lasciarle!
Alzo lo sguardo come richiamata dall`alto e vedo l`arcobaleno!
Non posso far altro che ringraziare per questo regalo, per il dono dell`amicizia, per mia figlia, per la sua amica, per questa frase sull`adozione che mi vorrei incidere sulla pelle se solo avessi il coraggio di non svenire alla vista dell`ago:
“Non e` ne` la carne ne` il sangue ma il cuore che ci rende madri, padri e figli”
Io sto provando questo! Sento che sono sua mamma fin nelle viscere e al tempo stesso sono lei, sto saltando e ridendo io anche se sono ferma inchiodata a questa terra che e` la mia ma non e` la mia .
Davanti a me intravedo un pezzetto di mistero sull`umanita`. E`come se si fossero trovate due anime gemelle. Dunque cos`e` l`amicizia all`eta` di quattro anni? Ci ricordiamo ancora della prima volta che abbiamo corso a perdifiato con qualcuno? Che abbiamo giocato e sofferto fino a piangere all`idea di dover andare a casa e di non potersi vedere sino all`indomani?


Il mio piu`profondo augurio di Natale e`che sia per ciascuno di voi pieno di stupore, un`emozione che da grandi purtroppo si perde un po`!
                                                     BUON NATALE COL CUORE RIVOLTO A BETLEMME
                                                     E LO SGUARDO IMMERSO NELL`AMICIZIA!

lunedì 10 dicembre 2012

Miracoli di Natale


Ricominciamo: la vpn (rete di protezione su internet) ha danzato il ballo di San Vito ultimamente, per cui io scrivevo e poi non potevo pubblicare, il testo si muoveva a scatti saltando su e giu` nell`impaginazione proprio come la rara malattia di cui sopra che ha anche un nome serio e scientifico ma io non lo conosco. Ecco il motivo di lunga assenza dal blog, pero` ho trovato nuovo rimedio quindi rieccomi.
Sara` che sono stata un agnellino ultimamente, sara` che si sta avvicinando il Natale, sara` che che la Provvidenza ha deciso di anticiparmi il regalo ma questa volta ha esagerato!
I regali sono in effetti due, insperati e davvero inimmaginabili. Non crepate d`invidia pero`, non si tratta di una macchina nuova, la mia riposa a pezzi in tettoia, ne` tanto meno di una vacanza nelle Filippine (che non mi sarebbero dispiaciuti come presenti ma si tratta di molto di piu`).
Come spesso accade i regali piu` belli sono inaspettati e cosi` e` stato per il primo che ho ricevuto lunedi`. Bene, Marito era appena tornato dalla trasferta in Italia che abbiamo vissuto entrambe un po` maluccio, lui per via del fatto di non aver avuto il tempo di gustare gli incontri ed io per il fatto di sentirlo aggirarsi per casa mia (nostra) e potersi godere in anticipo l`atmosfera intima delle italiche mura domestiche.
All`apertura della valigia dell`emigrante (ovvero la valigia zeppa di generi di conforto italiani) grande emozione dei bambini: panettone, pandoro, crema al cioccolato della nonna, pasta e parmigiano come sempre. Che bello, pensavo emozionata ora arrivano anche i miei desiderata. Scava, scava e scava ancora ma.... nulla, non trovavo un H.
Allora penso: saranno nell`altra valigia, quella dei vestiti di Marito. "No farfuglia lui "forse il libro per te l`ho dimenticato". "Ah, va beh, pazienza" mugugno un po` seccata "continuero` a leggere Geronomo Stilton" tanto ormai quasi quasi mi piace..."E il vino, chiedo?" Era incaricato di portarmi una bottiglia di Brachetto. "No, sai... non l`ho preso perche` mio padre erroneamente aveva incartatato un Barbera". A quel punto avverto un calore tipo lava avanzare rapidamente verso l`alto, la rabbia ha ormai invaso lo stomaco ma penso ancora razionalmente che non posso rovinare un momento cosi bello. Il papa e` appena tornato dopo una settimana, i bambini sono strafelici di farsi strapazzare   di bacie Maria gioca con la valigia aperta a fare cucu`, scena da far invidia al regista della pubblicita` del Mulino Bianco.
Allora con la calma presa a prestito dall`anima di Ghandi chiedo "il Presepe dove l`hai messo?" Marito mi guarda stravolto, sono certa che si vorrebbe buttare dalla finestra se solo non abitassimo al piano terra e finirebbe semplicemente sul vaso della stella di Natale.
Non c`e` bisogno di parlare. Ha dimenticato pure quello ma io a questo punto sono furiosa! Questo non me lo doveva fare, pazienza se sono una madre, pazienza se i miei bambini andranno dallo psicologo per questo trauma ma sbotto come una bomba inesplosa dalla prima guerra mondiale!
In quanto a tragedia greca sono davvero brava quindi parto spedita marciando come un soldato russo per le scale e mi rintano nel letto a meditare non sulla vendetta, ovvio (questa fase non e` prevista nel matrimonio) ma come fare a sopportare tale onta senza che mi si perfori lo stomaco. E poi non ho portato in Cina alcun rimedio omeopatico per la gastrite e neppure uno straccio di bottiglia Malox quindi dovro` sopravvivere!
Il giorno dopo a colazione sono ancora piuttosto furiosa divido il caffe` in maniera appositamente disuguale: a lui una tazzina scarsa a me due abbondanti. Il pane se lo puo` tostare da solo stamane. Con la coda tra le gambe, per non aver ricordato neppure una delle mie richieste, spera di dimenticasi di me per qualche ora, sono certa. Meglio affrontare le ire del suo capo piuttosto che quelle della consorte furiosa che si aggira per casa.
Io nel frattempo vado a scuola da Maria, ci sara` una vendita di libri. Arrivo come sempre con molto anticipo ed ho il tempo di chiaccherare col libraio. Mi informa giustamente che ha scelto di portare molti testi sul Natale quindi mostra una decina di enormi libri raffigurati Renne, Babbi e neve che scende sui tetti, sugli abeti ed uno perfino su una pagoda(?). Ne scelgo un paio, sono davvero belli. 

Nonostante mi trovi in biblioteca, luogo in cui mi sento come un topo nel formaggio, avverto ancora un po di furia aggirarsi raminga per lo stomaco. Poi improvvisamente tutto `sto malessere si placa. Scorgo nascosto in un angoletto della mostra/vendita, semi spiegazzato all`interno un libro con la Nativita` in copertina. Lo prendo e mi commuovo a leggere la storia di Gesu`narrata dal punto di vista degli animali. Vado dal libraio per chiedergli se ne ha un`altra copia, un po` meno sdrucita magari. Lui sorpreso mi dice che non sa neppure da dove sia spuntato fuori quel libro. Lo rigira e non ha nemanco il prezzo. Non puo` vendermelo dice. E muovendo le braccia come un polipo disperato pesca sui tavoli tutti i libri inerenti le specie animale in suo possesso, per un asiatico perdere una vendita equivale a perdere la faccia. 

Dalla copertina del piccolo libretto pero` due colombe, una pecora una mucca ed un asinello continuano a fissarmi con una tale determinazione che sono certa se ne sia accorto anche lui. A quel punto il libraio si ricorda di essere cinese e mi propone di infilarlo in borsa per 10 remimbi, un euro e mezzo circa.
Poco dopo sono a casa e telefono a Marito per la riconciliazione. Non so a quale santo si sia appellato ma sono certa che in questo insperato regalo di Natale ci sia lo zampino della sua disperata preghiera!




p.s del secondo dono ne parlero` in un altro post, anche oggi sono andata un po` per le lunghe...

mercoledì 21 novembre 2012

Il calzetto maledetto!

Con l`arrivo dell`autunno ogni donna sana di mente sa che insieme alla bellezza delle foglie secche e` in arrivo anche l`abominevole questione dei calzini.
Purtroppo per noi, di genere femminile, vi e` un preciso momento dell`anno in cui, diciamocelo, non si sa  piu` che pesci pigliare e volente o nolente si e` costrette ad esibire un tratto di gamba capace di inscenare un pezzo di involontaria comicita`!
Parlo ovviamente dell`uso dei gambaletti detti anche calzetti o calzini a seconda della latitudine in cui ci si esprime.
Bene, anche in Cina il branco femminile non e` esente da tale annoso problema pero`, pero`...le donne orientali hanno risolto il dilemma in maniera a dir poco esilerante. Per la serie se dobbiamo farvi ridere tanto vale che vi sganasciamo la mascella. Uomini carissimi, attenti che con questa performance vi facciamo venire il blocco alla mandibola lasciandovi a bocca spalancata in una sorta di smorfia di sorriso/dolore perenne. Il tutto a gratis e a casa vostra!
Il calzino che qui va per la maggiore e` tendenzialmente color carne, ma non trasparente, no  eh no, proprio carne, color dei piedi della Barbie per farvi un`idea ed e`una lunghezza imbarazzante, una spanna circa.
Siccome non mi piace stare con le mani in mano,  sto seriamente pensando di organizzare una sfilata tra amiche e di far pagare il biglietto d`ingresso agli uomini come se entrassero nel castello degli orrori e poi devolvere il ricavato in beneficenza. L`ho detto che l`aria cinese fa male ma mi hanno "deportata" quindi se do segni di mattana una ragione c`e`.
Torniamo seri, questo modello ovviamente comporta il medesimo problema delle calze autoreggenti tanto in voga negli anno 80: ti strizza  la ciccia dividendo il polpaccio in due salami cacciatorini o due wurstel giganti a seconda della quantita` di ripieno di cui sei dotata.
Bene, non e` una bella scena da vedere ve lo assicuro e mi chiedo chi abbia potuto inventare tale oscenita`. Da giorni mi aggiro per negozi e supermercati in cerca di gambaletti meno allucinanti di questo ma al momento non ve ne e` traccia...Qualcuno sussurra che in centro da H&M si trovino modelli simil europeo quindi a breve faro` un`ispezione per verificare se il pettegolezzo corrisponde a verita` (ovviamente chi ha fatto la soffiata dice di non averne mai usati, mah...alzi la mano chi non ne possiede neppure un misero paio!).
Purtroppo, ottimista come sono, ne avevo infilati in valigia solo tre paia pensando che tanto ne avrei comprati a bizzeffe ed invece mi ritrovo a far girare in bacinella sempre il trio Medusa incrociando le dita che non si rompano. Li insapono con una delicatezza tale che non ho mai neppure riservato ai miei figli quando erano neonati e avevano la crosta lattea e la dermatite atopica. Per di piu` due paia sono neri e va bene, ma uno e` violetto (non so per quale razza di motivo lo abbia portato che tanto non si abbina con nulla ma ogni volta che faccio la valigia, anche quando si tratta delle vacanze estive, sono preda delle lacrime per cui devo aver travisato colore. Questa volta poi ero preda di talmente tanti sentimenti funesti che avrei anche potuto imbarcare il mocho Vileda con tanto di secchio senza rendermene conto).
Lo so che esiste anche una manciata di donne che non si piega alla comodita` in virtu` dell`estetica ma io ahime` non sono di quella fazione. Per lungo tempo la mia amica S. ha cercato di convincermi che il reggicalze e` comodissimo...Mah! Forse non ho ancora capito come si indossa perche` a me si gira nella pancia. Mi fa fare la figura della pulciosa tanto mi devo grattare per il solletico all`ombelico che mi provoca.
Comunque stamane ho provato un sadico brivido di piacere. Dovendo acquistare le calze per Marito, dotato di pollice che perfora  peggio di una scavatrice, ho scoperto che qui in Cina la par condicio  l`hanno gia` raggiunta da anni, infatti, anche per l`uomo, quello che non deve chiedere MAI...esiste solo la calza a mezzo polpaccio, tie`!





mercoledì 14 novembre 2012

Lezione numero uno

E` iniziato il freddo, quello serio intendo. Non posso dire che, come in Italia, non ci siano piu` le mezze stagioni perche` qui l`autunno e` stato davvero bello. A parte il fatto che non si vede il colore del cielo, e quando verro` in Italia staro` col collo allungato come una giraffa per tutto il tempo, ho la fortuna di vivere temporaneamente in un posto molto verde per cui mi godo la trasformazione dei colori.
In realta` dove abito non e` tutto cosi` romantico o meglio lo e` a tratti. Per esempio, a proposito di cio` in questi giorni stanno piantando  i vasetti di violette  che erano serviti per abbellire il compound il mese scorso in occasione della festa d`autunno.

Bene, siccome le sistemano un po` ovunque nei nostri giardinetti una mia amica ha avuto la malaugurata idea di chiederne qualcuna per ingentilire il suo pezzetto di verde antistante la casa. E` un po` fanatica in quanto a fiori ma qui ognuno vive leggermente  in uno stato di alterazione mentale per cui a lei e` partita la rotella della botanica e a me quella del blog. Oggi ad un pranzo di compleanno ho incontrato anche una simpatica signora che tiene corsi di cucina alle espatriate straniere ed alle ayi (donne di servizio). Voglio dire che si presume insegni  a cucinare seriamente ma alla  domanda di un`altra invitata "Ma gia` in Italia facevi questo di mestiere?" Lei ha  risposto tranquillamente "No, no, sai come`e,` in Italia la domenica magari cucinavo per tutta la famiglia...". Capite che stare in un paese molto inquinato puo` far male davvero.

Comunque, tornando ai fiori il risultato alla prima richiesta della mia amica e` stato incredibilmente: yes!
Eh, che efficienza, abbiamo pensato., che roba `sti cinesi. Poi piu` nulla, per giorni silenzio assoluto...a quel punto suo marito torna alla carica e chiede direttamente al service centre se e` possibile effettuare tale operazione.
Risposta alla seconda richiesta: yes sir, sorry we forgot now we can. Oh che roba, poverini sei erano solo dimenticati...pensiamo ingenuamente.

Nel pomeriggio pero` le telefonano a casa e in un inglese incomprensibile cercano di comunicare qualcosa. Siccome non avviene nulla per circa due settimane e i giardinieri continuano a piantare violette qua e la un po` a casaccio la mia amica torna col marito di nuovo nell`ufficio suddetto.
A quel punto un impiegato apre un librone e fa vedere che hanno registrato tutto. Che hanno preso appunti lunghi una pagina sulla loro questione. Forse hanno ricopiato anche le frasi che si sono scambiati al telefono, si sa qui siamo controllati su tutto. Mostra fisicamente che sanno di cosa si parla ma in quanto a trovare una soluzione non sanno come fare. Spalancano le braccia, annuiscono, scuotono la testa , fanno tutti i gesti possibili che pero` qui possono avere significati contrari a quelli di nostra conoscenza.  Ad un certo punto arriva anche un altro addetto, confabulano in due e poi ne giunge un terzo. Dopo mezz`ora la mia amica li saluta, non sa se le piantine le verranno mai messe in giardino ma non puo` passare con il simpatico gruppetto l`intera mattinata.

Stamattina ultima puntata. La mia amica stava facendo il letto al piano di sopra della casa e vede i famigerati giardinieri piantare le violette proprio di fronte a casa sua. A casa di un giapponese per giunta...l`onta e` troppa, molla le coperte per aria e si fionda di sotto, cinque secondi diciamo.
Roba da non crederci, aprendo la porta dei giardinieri non c`e` piu` alcuna traccia. Evaporati...ma peggio ancora per sistemare le violette hanno ranzato via il bellissimo angolino di grisantemi gialli dei vicini, allucinante!

Lo so che la festa dei defunti e` passata da piu` di una settimana ma quei grisantemi erano bellissimi, e poi sono fiori che  vanno alla grande, sono tra i piu` costosi, si regalano perfino alle spose!

Perche` hanno fatto cio`? Ci chiediamo. Hanno eseguito un ordine? Hanno voluto fare un dispetto (ora la mia amica avra` sottocchio le bellissime violette piantate nella casa del vicino)? Hanno deciso  di pensare come gli occidentali che i grisantemi vanno bene solo al camposanto?
Non so, fatto sta che ho imparato la lezione numero uno. In Cina  non ti dicono mai di no, pero` e` probabile che di fronte ad una richiesta semplice si ottenga un risultato negativo mentre di fronte ad una richiesta impensabile si ottenga un risulto positivo per cui prendero` coraggio e domani chiedero` al service centre se anziche` cambiare casa,  per averne  una con camera per ospiti, possono costruirci una stanza in piu` attaccata al salotto (praticamente un prolungamento)!

martedì 6 novembre 2012

Bye bye Hallowe`en!

Abbiamo superato anche Hallowe`en! Dopo la parata delle Nazioni organizzata in pompa magna dalla scuola dei due grandi la scorsa settimana, con tanto di stand patriottico, ci e` toccata pure questa.

Non sono un` afecionada di tale festa, soprattutto perche` mi pare sia celebrata in modo svilente rispetto a quello che era in passato nei paesi britannici, ma tant`e`, se sei in ballo devi ballare! Magari non ti scateni tipo un rock ma un lento si`, lo si concede in genere anche anche allo sfigato della festa, dunque ho decorato un po` la finestra e partecipato con i bambini alla serata a tema del compound e mi sono divertita, ammetto!
Cio` senza nulla togliere alla festa di Ognissanti che per noi rimane la vera festa del mese di novembre e mi sembra che i bambini abbiano davvero interiorizzato il concetto. Abbiamo ricordato i grandi santi del passato e ringraziato anche i santi che abbiamo la fortuna di conoscere in terra, soprattutto i missionari che occupano un posto speciale nel nostro cuore. Volevamo indurre i nostri figli a pregare anche per quei due santi di mamma e papa` ma siccome ultimamente siamo un po` troppo isterici e distratti (ho dimenticato due volte a casa lo zaino di Maria per andare a scuola...e scordato di lavare le maglie per l`ora di educazione fisica che qui equivale a prendere una nota) abbiamo sorvolato rimandando all`anno prossimo l`intenzione per essere almeno un po` credibili.
Comunque, la festa delle zucche e` iniziata mercoledi`all`asilo americano di Polpetta con tanto di genitori invitati a portare un dolce a tema (io mi sono offerta volontaria per aiutare i bambini durante i lavoretti cosi` sono stata esentata dalla preparazione dello snack e non ho dovuto combattere in cucina col forno che mi sta facendo fare un sacco di figuracce con le madri perfette delle amiche di Maria. Quelle che ti invitano al pomeriggio ed hanno sempre la torta margherita appena sfornata, i biscotti al cioccolato dorati al punto giusto e il pane ai cinque cereali pronto per la cena). Io non sono quel tipo di mamma, ormai mi sono messa l`animo in pace e cosi` pure i miei figli.
Una strana festa quella di Hallowe`en nelle scuole direi! Piu` divertente che paurosa, infatti erano vietati i travestimenti da  scheletri e mostri,  vampiri, streghe troppo stregose, maschere che potessero spaventare i bambini e armi in generale. Si sa` gli americani sono un popolo strano. Forse anche un po` confuso perche se la festa ha come tema la paura e  il mistero e poi ci si traveste da Puffo o Cenerentola non trovo il nesso! Quando ho detto al maestro che Maria si voleva travestire da fatina invece che da maga o civetta lui ha esclamato "Wonderful" lasciandomi a bocca aperta. E io che mi ero tanto sforzata di trovare qualche idea originale che avesse a che fare con il buio senza essere spaventevole o inquietante! Va beh, facciamo che si tratta delle prove generali per Carnevale e non se ne parla piu` !
A seguire, nel week end si e` svolta  la festa per le strade del compound con assalto alla porta di casa  tra le sei e le nove di sera. Marito si e` offerto volontario a rimanere inchiodato all`uscio per la distribuzione delle caramelle mentre io e la progenie abbiamo fatto la "processione".  Resoconto finale:  sei chili di ciupa ciupa e quattro pacchi di marshmellows devoluti ai vari mostri, fatine, streghe, pirati, cow boys e fantasmi  che si sono presentati a batter cassa e tre sacchetti straripanti di altrettanti dolciumi di vario genere di raccolta. Pari e patta direi.
Ora pero` si tratta di smaltire un po` del bottino. Se lasciassi in casa tutto 'sto glucosico  ben di Dio incustodito  potrebbe terminare in un paio di giorni causando un attacco di acetone a Polpetta, un nuovo dente cariato a Acciuga e un numero impreciso e variabile di brufoli ad Ado che poi andrebbe in crisi finendomi il copriocchiaie per nasconderli. ( Non avevo ancora trovato uno pseudonimo al grande  e questo mi sembra piuttosto adatto).
Lascio le immagini commentare la festa.

Casa di un vicino che si e` fatto prendere un po` la mano...


Casa di un altro vicino a cui manca qualche rotella

Prime questuanti, molto serie (madre a parte che si mette in posa sorridendo fuoriluogo e rovinando il talento innato delle figlie)

Gruppo di bambini asiatici in prima fila (decisamente disorientati)
Gruppo di bambini americani in seconda fila (decisamente consapevoli che si deve sorridere se si vuole ottenere qualcosa)
Trittico pennuto e curioso...(forse hanno sbagliato festa)

Quartetto di svedesi strafelici di poter finalmente di poter andare a dormire un po` piu` tardi rispetto alla norma.
(Solitamente le finestre delle case nordiche si chiudono tristemente alle otto, quando noi iniziamo la cena)


Gorilla solitario e silenzioso con cravatta (troppo simpatico)
Grugnisce e scappa non appena gli sporgiamo le caramelle!



Coetanei di Ado felici del genere femminile che si aggira nel compound...
(potrebbero essere a qualunque festa, non e` questo il motivo dell`allegria stampata sul volto)


Riassumendo: una festa veloce e indolore, in due ore ci si toglie la paura, dolce e salata al contempo per via delle lacrime versate al sequestro materno di parte del bottino, eccitante per via di essere al buio, allegra e un po` triste nel vedere tanti bambini bussare alla porta, sorridere felicissimi e spalancare il proprio sacchetto senza neppure ricordarsi di chiedere "trick or treat?".
Una festa che in qualche modo, pur non essendo affatto cinese, ha proprio lo stesso sapore della soia! Sara` per questo che alla fine mi e` piaciuta?